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Il Decreto Legislativo n. 61 del 13.04.2017 ha introdotto la revisione dei percorsi di Istruzione Professionale a partire dell’anno scolastico 2018/2019, attraverso la ridefinizione degli indirizzi e il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali.
I percorsi di IP sono finalizzati al conseguimento di un diploma quinquennale di Istruzione Secondaria di II grado e hanno un’identità culturale, metodologica e organizzativa che si esprime attraverso il Profilo Educativo, Culturale e Professionale (PECuP) dello studente, finalizzato:

  • a una crescita educativa, culturale e professionale;
  • allo sviluppo dell’autonoma capacità di giudizio;
  • all’esercizio della responsabilità personale e sociale;
  • a un raccordo della scuola con il mondo del lavoro e delle professioni, ispirato ai modelli duali di apprendimento promossi dall’UE.
L’Istruzione Professionale ha la finalità di formare gli studenti ad arti, mestieri e professioni strategici per l’economia del Paese per un saper fare di qualità comunemente denominato «Made in Italy», nonché di garantire che le competenze acquisite consentano una facile transizione nel mondo del lavoro e delle professioni.
Le attività e gli insegnamenti di istruzione generale e di indirizzo sono aggregati in assi culturali. Le istituzioni scolastiche, nell’esercizio della propria autonomia organizzativa e didattica, e con riferimento al Progetto formativo individuale, possono organizzare le azioni didattiche, formative ed educative in periodi didattici. I periodi didattici possono essere collocati anche in due diversi anni scolastici.
I risultati di apprendimento attesi consentono agli studenti di inserirsi nel mondo del lavoro, di proseguire la formazione nel sistema dell’Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS e ITS) e nell’Università.

Risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi

  • utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi;
  • utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici e professionali;
  • riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell’ambiente, le connessioni con le strutture, demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo;
  • stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali e internazionali, sia in una prospettiva inter culturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro;
  • utilizzare i linguaggi settoriali in lingua straniera per interagire in diversi ambiti di studio e di lavoro;
  • utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, di ricerca, di approfondimento disciplinare;
  • riconoscere i principali aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea ed esercitare in modo efficace la pratica sportiva;
  • comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all’economia, all’organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi;
  • padroneggiare le tecnologie relative alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio;
  • individuare i problemi attinenti al proprio ambito di competenza e risolverli collaborando efficacemente con gli altri;
  • utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla responsabilità nel rispetto dell’etica e della deontologia professionale;
  • individuare e utilizzare le tecnologie dell’automazione industriale e della robotica 4.0;
  • conoscere ed utilizzare tecnologie innovative applicabili alla manifattura e all’artigianato.
IMPORTANTE

Gli Istituti Scolastici possono caratterizzare i percorsi applicando una flessibilità oraria (fino al 20% nel primo biennio e fino al 40% nel triennio) in stretto raccordo con il mondo del lavoro e delle professioni rispondenti alle vocazioni del territorio.
Vengono utilizzate metodologie didattiche per l’apprendimento, come esperienze laboratoriali e in contesti operativi, lavoro cooperativo per progetti e alternanza scuola-lavoro fin dalla seconda classe.
I quadri orari contenuti in questa Guida sono quelli di base previsti dalla normativa ministeriale.

Consulta i siti dei singoli Istituti Scolastici per verificare la personalizzazione prevista dalle singole scuole.